Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere

Alla scoperta della Spagna meno conosciuta: viaggio nei Paesi Baschi, da Bilbao a San Sebastián. Le tappe da non perdere, con un occhio agli appuntamenti LGBT.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - 14 Bilbao P Baschi ZubiZuri Bridge Ente Spagnolo del Turismo Turespana - Gay.it
11 min. di lettura

Quando si parla di viaggi nei Paesi Baschi, spesso si ricade in due cliché: “paradiso gastronomico” e “meta ideale sul mare”. La verità è che questa regione autonoma nel nord della Spagna offre molto di più, soprattutto se ci si avvicina con curiosità sincera. Bilbao e San Sebastián, le due città simbolo, non sono soltanto luoghi da visitare, ma raccontano storie di trasformazioni urbane, identità forti, quotidianità fatta di piccoli rituali – dal giro dei pintxos alle passeggiate lungo l’oceano – che meritano di essere vissuti con calma.

Nei Paesi Baschi il viaggio non è una lista di tappe da spuntare, ma un intreccio di gesti quotidiani e contrasti. Ed è proprio in questo equilibrio dinamico che la cultura basca rivela la sua vera essenza.

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - Bilbao Gay pride Guggenheim museum©Bilbao Turismo - Gay.it
Guggenheim museum, Bilbao

Bilbao: dal Guggenheim ai vicoli delle “Siete Calles”

Bilbao è conosciuta come “la città del Guggenheim” per via del museo progettato dal canadese Frank O. Gehry nel 1997. L’edificio, fatto di titanio curvilineo, è diventato un simbolo mondiale di architettura contemporanea. 

Il Guggenheim Bilbao, insieme a Puppy di Jeff Koons che ne custodisce l’ingresso, è diventato l’icona internazionale della città. Nelle sue sale ospita opere di artisti come Chillida, Rauschenberg e Louise Bourgeois, affiancate da attività pensate per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea (QUI tutte le info utili).

Ma ridurre Bilbao al Guggenheim sarebbe un errore. La trasformazione della città – tra le più interessanti della Spagna -, da centro industriale grigio a polo culturale e creativo, ha coinvolto il fiume, i quartieri, gli spazi pubblici. Passeggiando attorno alla “ría” ci si accorge subito di come la città abbia deciso di cambiare volto senza dimenticare le sue radici. 

Il viale che costeggia la ría di Bilbao collega il centro storico al Bilbao Art District, trasformandosi in una galleria a cielo aperto. Tra le opere più amate spiccano Maman di Louise Bourgeois, i Tulipani di Jeff Koons, il monumentale lavoro di Anish Kapoor, gli Archi Rossi di Daniel Buren e l’eterea installazione di nebbia di Fujiko Nakaya, accanto a creazioni di Dalí e Tucker.

Accanto alle linee futuristiche del ponte Zubizuri di Calatrava e delle torri Isozaki e la torre Iberdrola di César Pelli, sopravvive il cuore storico: le Siete Calles, sette strade che costituiscono il nucleo medievale. Qui l’atmosfera è diversa: vie strette, caffetterie familiari, negozi tradizionali, la Cattedrale di Santiago. È il contrasto tra nuovo e antico a rendere Bilbao davvero interessante.

Musei e quartieri creativi

Museo delle Belle Arti, foto Pedro Pacheco
Museo delle Belle Arti, foto Pedro Pacheco

Oltre al Guggenheim, vale la pena visitare il Museo di Belle Arti, con una collezione che va da El Greco a Bacon, e l’Azkuna Zentroa, ex magazzino di vini trasformato da Philippe Starck in centro culturale polifunzionale. Lì si trovano mostre, cinema, spazi di coworking e persino una piscina con fondo trasparente. È un buon esempio di come la città abbia reinventato spazi industriali senza sterilizzarli.

A Bilbao basta passeggiare per le strade per sentirsi dentro un museo a cielo aperto: architetture d’avanguardia e opere di arte contemporanea punteggiano soprattutto l’area della ría, tra il Guggenheim, i Giardini di Albia e il Palazzo dei Congressi e della Musica. È qui che prende forma il Bilbao Art District, progetto che durante l’anno anima la città con eventi e iniziative pensati per intrecciare arte e vita quotidiana.

Cosa fare in due giorni a Bilbao: dove mangiare e cosa vedere

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - Bilbao Tapas bar gay pride©Bilbao Turismo - Gay.it

La gastronomia basca ha fama mondiale, ma la vera esperienza a Bilbao è andare di bar in bar a provare i pintxos. Non sono semplici tapas: sono piccole creazioni culinarie che riflettono la creatività degli chef. Plaza Nueva, nel centro storico, è il luogo giusto per fare questo “tour informale”. A pochi passi, potrai ammirare il Teatro Arriaga, gioiello architettonico che guarda all’Opera di Parigi

Un consiglio pratico: non fermarti al primo piatto, segui l’abitudine locale di spostarti da un bar all’altro, assaggiando e sorseggiando un bicchiere di txakoli, vino bianco tipico, dall’aroma fruttato e fresco. Così si vive davvero la socialità basca.

Per un’esperienza diversa, visita il Mercato della Ribera, considerato tra i più grandi mercati coperti d’Europa: oltre a comprare prodotti freschi, puoi farli cucinare sul posto o assaggiare selezioni di piatti locali.

Per orientarti e avere una visione d’insieme, sali sulla funicolare di Artxanda, che collega la zona di Campo Volantín al monte Artxanda: in pochi minuti sarai su un belvedere da cui la città si mostra intera, dai ponti avveniristici ai colli verdi. Poi torna giù e passeggia lungo la ría fino al Ponte Sospeso di Biscaglia, a Portugalete, patrimonio UNESCO. È ancora in funzione: una delle poche infrastrutture storiche che uniscono innovazione e quotidianità.

Ulteriore incontro con l’architettura moderna è il Ponte Zubizuri firmato da Santiago Calatrava, da cui si scorgono sullo sfondo le torri Isozaki Atea. Proseguendo la passeggiata lungo il fiume si raggiunge il cuore iconico della città: il Museo Guggenheim Bilbao.

San Sebastián: eleganza marittima e vita da spiaggia

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - 14. S. Sebastian P. Baschi Baia di La Concha - Gay.it
Baia di La Concha

San Sebastián è una città che vive con il mare, nota in Spagna per la sua bellezza ed eleganza. La sua baia, La Concha, è tra le più fotografate d’Europa. Con la sua sabbia dorata e sottile, è il simbolo di San Sebastián. Protetta dalle montagne e dal vento, unisce comfort e divertimento: dalle attività sportive come surf, windsurf o beach volley, agli spazi attrezzati con ombrelloni e sdraio perfetti per chi cerca relax.

Ma non serve fermarsi alla cartolina: la vera forza della città è come i suoi abitanti la vivono. La spiaggia non è solo per i turisti: qui si viene a correre, remare, socializzare.

Il Monte Igueldo offre una vista spettacolare sulla baia ed è raggiungibile con una funicolare di oltre cento anni. All’altro estremo, il Monte Urgull custodisce resti storici e sentieri. Sulla sua cima svettano il Castillo de la Mota e la statua del Sacro Cuore. Da qui è possibile ammirare le tre spiagge di San Sebastián.

Alla fine della spiaggia di Ondarreta si trova il Pettine del Vento, scultura di Eduardo Chillida: tre enormi strutture di ferro che “dialogano” con le onde e il vento. È uno dei simboli più autentici della città, da vedere soprattutto quando il mare è agitato.

Sul lato opposto, la spiaggia di La Zurriola ospita il Kursaal, il palazzo dei congressi progettato da Rafael Moneo. I due cubi di vetro illuminati di notte sono un riferimento visivo costante. Qui si svolge il Festival del Cinema di San Sebastián, occasione in cui la città si veste a festa e diventa palcoscenico internazionale.

Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - 14. SSebastian P. Baschi Kursaal Palace Int.Film Festival© Ente Spagnolo del Turismo Turespana - Gay.it
Vista del Kursaal dal fiume Urumea

Il Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, nato nel 1953, è oggi uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi della Spagna e del mondo. Negli anni ha accolto registi e attori di fama internazionale, trasformando la città in un palcoscenico cosmopolita e glamour. Dal 1986 assegna anche il Premio Donostia, riconoscimento alla carriera per chi ha lasciato un segno indelebile nel cinema. Tra i nomi italiani premiati o celebrati figurano Monica Vitti, Sophia Loren, Dino Risi, Marco Ferreri, Monica Bellucci, Giancarlo Giannini e Marcello Mastroianni.

QUI tutte le info utili

Cosa mangiare: tra mercato e alta cucina

Cucina

San Sebastián è celebre per l’altissima concentrazione di ristoranti stellati, tra i più rinomati della Spagna, ma la vera esperienza, come a Bilbao, è uscire per pintxos nella Parte Vieja. Le vie strette, piene di bar, offrono banconi colmi di piccoli assaggi, dal pesce freschissimo a ricette più creative.

Per assaporare davvero la gastronomia basca, vale la pena entrare in una sidreria tradizionale e accompagnare i piatti tipici con un assaggio del vino Txakoli, fresco e leggermente frizzante, simbolo autentico dei sapori dei Paesi Baschi.

Un consiglio: se vuoi andare oltre la degustazione veloce, partecipa a uno dei laboratori di cucina locale che insegnano a preparare pintxos. È un modo per entrare nella cultura basca attraverso i gesti e non solo attraverso il palato.

Quartieri e atmosfere

La città romantica, nata dopo la demolizione delle mura, custodisce edifici eleganti come l’Hotel María Cristina e il Teatro Victoria Eugenia, simboli della Belle Époque. Camminare lungo il fiume Urumea fino al ponte María Cristina permette di osservare la stratificazione storica della città: dai palazzi neoclassici ai quartieri moderni.

Vitoria e la Rioja Alavesa oltre le mete classiche

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!
Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - 14. Vitoria P. Baschi Plaza Virgen Grande© Ente Spagnolo del Turismo Turespana - Gay.it
Plaza de la Virgen Blanca

Dopo aver esplorato Bilbao e San Sebastián, ci spostiamo verso Vitoria-Gasteiz, il capoluogo dei Paesi Baschi e della provincia basca di Álava. Spesso messa in ombra dalle città più famose della costa, Vitoria sorprende per l’equilibrio tra storia, urbanistica e natura. Passeggiando nel centro storico, si incontrano strade medievali e piazze come la Plaza de la Virgen Blanca, cuore della città, con il monumento alla Battaglia di Vitoria e la chiesa di San Miguel, che custodisce l’immagine della patrona cittadina. L’edificio combina elementi gotici e rinascimentali e vale la pena entrare per osservare la pala d’altare di Gregorio Fernández.

Dal centro storico si snodano vicoli e strade legate alle antiche corporazioni artigiane: Cuchillería, Herrería e Correría. Qui si possono ammirare palazzi rinascimentali e tardo-medievali come Palazzo Escoriaza-Esquibel, Palazzo Urbina Zarate, Portalón, Casa Maturana-Verástegui e Casa del Cordón, tutti testimoni della storia mercantile e civile della città.

In cima al centro storico si trova la Cattedrale di Santa María, o Cattedrale Vecchia, iniziata nel XIII secolo e dichiarata Monumento Storico-Artistico. La sua verticalità, le volte a crociera e le facciate monumentali (Madonna, San Gil, Giudizio Universale) raccontano secoli di interventi e ampliamenti. Passeggiando attorno alla cattedrale si percepisce la stratificazione storica tra il romanico, gotico, rinascimentale e neoclassico.

L’Ensanche e i parchi cittadini

La parte nuova della città, l’Ensanche, si sviluppa attorno al centro storico e ospita la Plaza de los Fueros, progettata da Eduardo Chillida. Qui si trovano anche la Nuova Cattedrale di Maria Immacolata, in stile neogotico, e il Parlamento Basco, affacciati sul Parco della Florida, un’area verde con specie vegetali diverse e percorsi storici come il Paseo de la Senda. Altri spazi verdi importanti sono il Parco di Judizmendi e il Parco San Juan de Arriaga, perfetti per passeggiate e attività all’aperto.

Il patrimonio architettonico si completa con palazzi storici come il Palazzo Augusti, sede del Museo di Belle Arti, e il Palazzo di Ajuria Enea, residenza della presidenza del Governo basco. La città vanta una rete di oltre 170 km di piste ciclabili e molteplici aree verdi.

Cultura e gastronomia

Vitoria offre una vita culturale attiva. Il Festival del Jazz, tra i più importanti della Spagna, ogni luglio porta in città artisti internazionali e sessioni di musica dal vivo in diversi club, con esibizioni di bande in stile New Orleans e workshop aperti a musicisti professionisti e studenti (QUI per saperne di più).

Per chi ama la gastronomia, la città e i dintorni riservano piatti tradizionali come perretxikos (un tipo di funghi), lumache in salsa, goxua (dolce locale), fave alla vitoriana, minestre di verdure e fagioli stufati. Nei dintorni, il Parador de Argómaniz offre una buona occasione per assaggiarli in un palazzo rinascimentale.

Rioja Alavesa: vino e borghi tra storia e cantine firmate

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - Rioja Alavesa Euskadi 20231025134105 71119 - Gay.it
Elciego – Rioja Alavesa con hotel cantina Marqués de Riscal

La Rioja Alavesa è una regione di appena 300 km² tra il fiume Ebro e la Sierra de Cantabria, famosa per i suoi vigneti e le cantine. Località come Laguardia, Elciego, Labastida e Samaniego offrono borghi medievali, castelli e palazzi storici. Qui la produzione vinicola si concentra principalmente sul Tempranillo, un vino rosso equilibrato, fruttato e dal gusto caldo.

Alcune cantine uniscono tradizione e architettura contemporanea: la Ysios di Santiago Calatrava, la Città del Vino di Frank Gehry per Marqués de Riscal, e la cantina Baigorri di Iñaki Aspiazu Iza. La maggior parte delle strutture è aperta al pubblico per degustazioni, visite e soggiorni tra i vigneti.

Oltre al vino, la regione offre siti archeologici come La Hoya e dolmen preistorici di Elvillar e Leza, così come escursioni in aree naturali come il Pinar de Dueñas e il Parco Naturale di Urbasa. È un territorio in cui la cultura, la storia e la natura si intrecciano, rendendo ogni visita un’esperienza concreta e meno scontata.

La costa basca: borghi, scogliere e cultura del mare

Spagna che sorprende: i Paesi Baschi tra contrasti, colori e atmosfere da vivere - Basque Coast Urdaibai reserve from San Pedro de Atxarre chapel Bizkaia 292613603 20210120162045 14199 - Gay.it
Riserva della Biosfera di Urdaibai

La costa dei Paesi Baschi combina paesaggi naturali, borghi autentici e tradizioni legate al mare. Località come Hondarribia,  Zarautz, Elantxobe, Ondarroa, Deba e Zumaia conservano un’atmosfera autentica, con porti, mercati del pesce e bar di pintxos frequentati dai locali.

Hondarribia, pittoresco borgo costiero vicino a San Sebastian, vanta un centro storico fortificato tra i meglio conservati dei Paesi Baschi. Racchiuso da mura del XVI secolo, è un labirinto di vicoli lastricati, balconi fioriti e case colorate in stile basco, con facciate in legno dipinto di rosso, verde o blu.
Nel cuore del borgo si trovano la Plaza de Armas, con il Castello di Carlo V (oggi hotel – parador nazionale), e la chiesa di Santa María de la Asunción y del Manzano, risalente al XV secolo.

Scendendo verso il mare, la Marina o Barrio de la Marina offre un’atmosfera più vivace e contemporanea, con ristoranti e bar di pintxos che propongono la tipica gastronomia basca a base di pesce fresco.
La passeggiata sul lungomare e il porto turistico offrono splendide vedute sull’estuario del Bidasoa e sulla costa francese.

Hondarribia dispone di una spiaggia ampia e sabbiosa, molto apprezzata in estate, ideale per nuotare, praticare sport acquatici o semplicemente rilassarsi.
Nei dintorni si trovano sentieri costieri panoramici, come il Cammino del Litorale (Camino de la Costa), parte del Cammino di Santiago del Nord, e il Monte Jaizkibel, che domina la città con viste spettacolari sull’oceano.

A Getaria, sorge il Museo Cristóbal Balenciaga, il primo museo al mondo dedicato interamente a uno stilista. Offre un percorso attraverso la carriera del celebre couturier spagnolo, mostrando come le sue creazioni abbiano influenzato icone della moda come Christian Dior, Givenchy e Coco Chanel. QUI tutte le info utili.

Il museo si trova in un edificio collegato al Palazzo Aldamar, dove Balenciaga iniziò il suo viaggio nel mondo dell’alta moda. L’esposizione permanente comprende quasi un centinaio di pezzi, tra cui l’abito da sposa della regina Fabiola del Belgio e gli abiti realizzati per Grace Kelly, principessa di Monaco. A queste si aggiungono le oltre 1.200 creazioni della Fondazione Cristóbal Balenciaga, che vengono esposte a rotazione, permettendo di scoprire sempre nuovi dettagli della maestria del designer.

Spiagge e scogliere

Le spiagge, come quelle di La Concha a San Sebastián o Ondarreta, permettono sport come surf, windsurf, beach volley e beach soccer, ma anche passeggiate tranquille. Per chi ama la geologia e i panorami, l’Itinerario del Flysch tra Zumaia, Deba e Mutriku mostra scogliere formate in oltre 60 milioni di anni. 

Un’altra tappa naturale da non perdere è la Riserva della Biosfera di Urdaibai e la costa di Bermeo con l’isolotto di San Juan de Gaztelugatxe. Una semplice gita in barca nella zona basta per farsi conquistare dal fascino del luogo.

Se vorrai farti prendere per la gola, potrai visitare le piccole cittadine come Bermeo, Lekeitio, Hondarribia e Santurzi. Nei borghi marinari si respira un’atmosfera rilassata, con ristoranti e bar di pintxos che mantengono vive le tradizioni. I piatti tipici includono pesce alla brace, acciughe, marmitako (zuppa di tonno e patate) le kokotxas di merluzzo. Il mare è parte integrante della vita quotidiana e dei rituali gastronomici locali.

Viaggiare nei Paesi Baschi in chiave LGBTQ+

pride bilbao bizkaia, bilbao gay friendly

Per chi viaggia con un occhio alla comunità LGBTQ+, i Paesi Baschi sono una delle zone più accoglienti della Spagna.

  • Bilbao ha una scena LGBTQ+ vivace, con bar, club e associazioni culturali concentrate nei pressi del centro. Da segnalare ZineGoak, il Gaylesbotrans Bilbao International Film and Performing Arts Festival, che si svolge di solito a febbraio e prosegue a marzo in numerose città dei Paesi Baschi. Oggi rappresenta un punto di riferimento internazionale per i festival LGBTQ+ legati al cinema e alle arti performative.
  • San Sebastián, durante il festival del cinema, diventa ancora più internazionale e inclusiva, con eventi paralleli dedicati anche alla comunità queer. Nel corso dell’evento viene assegnato il Premio Sebastiane a un film o documentario che meglio rappresenta la realtà e i valori delle persone omosessuali, transessuali e bisessuali. Il premio viene consegnato annualmente, a partire dal 2000. 
  • Le feste popolari e i quartieri storici sono luoghi sicuri e aperti, dove la socialità si vive senza grandi barriere.

Un consiglio utile: se vuoi entrare in contatto con la comunità locale, cerca gli eventi organizzati dalle associazioni LGBTQ+ basche, che spesso uniscono cultura, attivismo e convivialità. In caso contrario potrai scoprire come vivere al meglio il turismo LGBTQ+ in Spagna.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.