Ha speronato e ucciso sua sorella in scooter insieme al compagno trans perché “volevo darle una lezione: era infetta”. Hanno scioccato e stanno scioccando l’Italia le parole del 25enne che a Caivano, vicino Napoli, ha ammazzato la 22enne Maria Paola, sua sorella, solo e soltanto perché amava Ciro, ragazzo transessuale. La famiglia della ragazza non aveva accettato la sua realazione. Devastante l’impatto con lo scooter, speronato dall’auto del fratello. Maria Paola Gaglione è morta sul colpo, mentre Ciro, ora in ospedale, è stato persino picchiato. Durissimo il commento sull’intera vicenda di Alessandro Zan, deputato Pd nonché relatore della legge contro l’omotransfobia e la misoginia.

Sono sconvolto per quanto accaduto questa notte a Caivano. Non ci sono parole per descrivere l’orrore di questo omicidio. Questo è il risultato dell’arretratezza culturale e della mancanza di norme contro odio e violenze a sfondo omotransfobico. Il nostro Paese non può più stare fermo ad attendere l’ennesimo caso, l’ennesima discriminazione, l’ennesimo omicidio. Dobbiamo approvare la legge contro l’omotransfobia e la misoginia e dobbiamo farlo subito: dall’estensione della legge Reale-Mancino a questa fattispecie di reato, fino all’istituzione di centri antidiscriminazione e di case rifugio per dare riparo e sostegno alle vittime. Il Parlamento deve assumersi le proprie responsabilità e deve dare al Paese una norma efficace perché questo ritardo continua a mietere vittime. Questa notte ha vinto l’odio, nel peggiore dei modi. Dobbiamo fermare questa spirale di violenza: ogni singolo nuovo caso di omotransfobia e misoginia sarà un ulteriore insulto alla memoria di questa ragazza e di tutte le altre vittime. A chi, ancora, dice che questa legge non serve dico di guardare questa fotografia: due giovani che si amavano e che sarebbero potuti essere felici. Invece ha vinto l’odio, nel peggiore dei modi. Fermiamolo.

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La legge  contro l’omotransfobia e la misoginia tornerà alla Camera nel mese di ottobre, con tanto di due pregiudiziali di costituzionalità a voto segreto richieste da Lega e Fratelli d’Italia. Ma qui non c’è più tempo da perdere. 

 

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